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Castello Sforzesco di Milano - Lombardia

Al centro dell’omonima Piazza Castello, ecco uno dei monumenti più importanti di Milano, una fortezza ricca di storia e nella quale immergersi per sentirsi secoli lontano dal trambusto della caotica metropoli. Sulla torre è ancora presente il sigillo degli Sforza, ‘il biscione’, che è tutt’oggi il simbolo di Milano.

Struttura del castello: la pianta attuale è formato da un quadrilatero detto Piazza delle Armi con una torre all’ingresso principale e due torrioni rotondi alle estremità ad est e ovest (Dei Carmini e di Santo Spirito); il cortile interno presenta un fossato che doveva costituire il fossato che circondava la città e la Rocchetta con l’imponente Torre di Bona Savoia. La Rocchetta da’ a sua volta ingresso alla Corte Ducale: la prima possiede alte mura e la quadrata Torre Castellana che al primo piano custodisce la Sala del Tesoro con affreschi del Bramantino; la seconda ingloba invece la Torre Falconiera che al primo piano presenta la Sala della Asse decorata da Leonardo da Vinci, il Portico dell’Elefante e lo scalone che conduce alla Loggetta di Galeazzo Maria.
Il quadrilatero è a sua volta circondato da fossato e da mura rinascimentali dette ‘Ghirlanda’, atte a rafforzare ulteriormente il castello.

Storia: le origini della fortezza risalgono al medioevo; a partire dalla metà del 1300 viene trasformato in rocca difensiva da Galeazzo II Visconti e dai suoi successori. Alla morte dell’ultimo dei Visconti (Filippo Maria, nel 1447) il castello viene demolito dai cittadini che ne usano i materiali per restaurare la città. Con il nuovo Signore della città (Francesco Sforza nel 1450) ricomincia la ricostruzione del castello; l’erede, Galeazzo Maria, nel 1466 trasforma una parte interna del castello (Corte Ducale) in residenza signorile. Alla fine del 1400 con Ludovico il Moro, il castello si arricchisce nelle decorazioni grazie ai contributi di Bramante e Leonardo da Vinci. A questi segue una lunga dominazione straniera fatta di battaglie e danni nei confronti del castello: prima i francesi a inizio ‘500, poi gli spagnoli (che tuttavia rinforzano la fortificazione esterna), poi la conquista austriaca nel 1700, poi il disastroso assedio napoleonico alla fine del secolo e poi ancora la dominazione austriaca a metà XIX secolo e le sanguinose ‘5 Giornate di Milano’. Finalmente, con l’unità d’Italia nel 1861, cominciano i lavori di ristrutturazione riedificazione del castello.

Pittori: opere presenti di (i più importanti): Canaletto, Guardi, Bellotto, Antonello da Messina, Mantegna, Filippo Lippi, Vincenzo Foppa, Tiziano, Tintoretto, Bramantino.

Musei: Pinacoteca (230 opere della pittura italiana dal XIII al XVIII secolo, in particolare in Lombardia e Veneto); Museo della Preistoria e Museo Egizio (sotterranei della Rocchetta e della Sala Viscontea); Museo delle arti applicate e degli strumenti musicali (Rocchetta); Museo d’Arte Antica (Corte Ducale).

Come si raggiunge: Piazza Castello si può raggiungere con i seguenti mezzi pubblici: metropolitana MM1 (fermate Cadorna e Cairoli), MM2 (fermate Cadorna e Lanza); bus 43, 50, 57, 58, 61, 70, 94; tram 1, 3, 4, 12, 14, 20, 27.

Visitabile: Sì. Dal lunedì alla domenica, 9.00-17.30, ingresso gratuito (Musei del Castello esclusi).
Musei del castello: chiusi il lunedì; biglietto intero ¤ 3,00; ingresso gratuito: venerdi, dalle 14.00 alle 17.30 - martedi, mercoledi, giovedi, sabato e domenica dalle 16.30 alle 17.30 (accesso consentito fino alle 17.00).

Biglietto cumulativo ai musei del Castello, di Storia Naturale, del Risorgimento ed Archeologico, con validità 3 giorni: biglietto intero ¤ 7,00.

Libreria del Castello-Art Bookstore Allemandi: dal lunedì alla domenica, dalle 9.00 alle 18.00

Chiuso: 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio, 15 agosto

Tour: visita guidata del ‘Rivellino di Santo Spirito’ (tour delle mura merlate) e della strada coperta che conduce alla ‘Ghirlanda’; tour solo su prenotazione per singoli e gruppi: tel. 02/6596937

Eventi: mostre temporanee, concerti di musica classica, cene storiche – consultare il sito web del castello.

Leggende e fantasmi: si narra della figlia di Bernabò Visconti (Bernarda) che nel XIV secolo fu rinchiusa per adulterio nella Rocchetta e lì morì dopo pochi mesi; il fantasma pare sia apparso parecchie volte nel chiostro di S. Radegonda in città.

Curiosità: i gatti del castello! All’interno del cortile si trova la colonia dei gatti del castello, curati e nutriti da un gruppo di volontari.

Sito web: http://www.milanocastello.it/

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